Il Sommergibile Nazario Sauro arriva a Genova per divenire parte "galleggiante" del Museo del Mare.Frutto del lavoro congiunto del MUMA di Fincantieri del Comune di Genova e della Marina Militare Italiana sarà consegnata alla città ufficialmente il giorno 26 settembre.NOTE BIOGRAFICHE SU NAZZARIO SAURONazario Sauro (Capodistria, 20 settembre 1880 Pola, 10 agosto 1916) è stato patriota e militare italiano. Esponente dell'irredentismo italiano, tenente di vascello della Regia Marina nel primo conflitto mondiale, fu giustiziato per alto tradimento dall'Austria-Ungheria.Ottenuto il diploma di Capitano Marittimo, iniziò molto giovane l'attività di marinaio che lo portò all'età di vent'anni al suo primo comando su di una nave mercantile. Dopo essere stato al servizio di varie società di navigazione, tra cui la Società Austro-Americana dei Fratelli Cosulich, la Società Istria-Trieste e la Società Capodistriana di Navigazione a Vapore, nel 1910 passò al servizio della compagnia di trasporti marittimi "Zuttiati" che collegava i porti fluviali di Portonogaro e Cervignano del Friuli con gli scali dell'Istria e della Dalmazia. Ciò gli consentì di percorrere tutto lAdriatico, impratichendosi particolarmente delle coste dalmate, delle rotte in stretti canali, sulle condizioni idrografiche e sulle vicissitudini meteorologiche di quel tratto di mare.Negli anni prossimi allo scoppio del conflitto mondiale, mentre era al comando del mercantile Cassiopea che faceva la spola con l'Albania, Sauro trasportò armi per conto di patrioti albanesi che aspiravano allindipendenza del loro paese dalla dominazione turca, cercando così di contribuire alla libertà dellAlbania, in conformità al principio mazziniano dellindipendenza di tutti i popoli. Tanto si appassionò per tale causa, da imporre il nome di Albania alla sua figlia più piccola, ultima di cinque (Nino, Libero, Anita, Italo).Allo scoppio della prima guerra mondiale nellagosto del 1914, Sauro lasciò pertanto Capodistria ed il lavoro, il 2 settembre 1914, ed in ferrovia raggiunse Venezia, dove insieme ad altri esuli sostenne lentrata in guerra dellItalia contro l Austria. A seguito del terremoto che colpì la regione della Marsica il 14 gennaio 1915, Sauro fu tra i primi a partire per dare conforto e soccorso ai superstiti (una lapide a lui dedicata è conservata presso il Comune di Avezzano).Il monumento a Nazario Sauro sulle rive di TriesteCon lentrata in guerra dellItalia, Sauro si arruolò volontario nella Regia Marina, dove ottenne il grado di tenente di vascello di complemento (23 maggio 1915). Con lincarico di pilota si imbarcò subito su unità siluranti di superficie e subacquee. In 14 mesi di attività, compì oltre sessanta missioni.Il 30 luglio 1916 si imbarcò a Venezia sul sommergibile Giacinto Pullino con il quale avrebbe dovuto effettuare un'incursione su Fiume, ma lunità andò ad incagliarsi sullo scoglio della Galiola, allimbocco del golfo del Quarnero. Risultati vani tutti i tentativi di disincaglio, distrutti i cifrari di bordo e le apparecchiature e predisposta per lautoaffondamento, lunità fu abbandonata dallequipaggio e Sauro, allontanatosi volontariamente da solo su un battellino, venne intercettato dal cacciatorpediniere Satellit e fatto prigioniero.Alla cattura seguì il processo presso il tribunale della Marina austriaca di Pola (dopo aver dichiarato la falsa identità come tal Nicola Sambo), fatto di interrogatori, dibattimenti, confronti e riconoscimenti (tra i quali quello dei concittadini Giovanni Riccobon, Giovanni Schiavon e quello decisivo di suo cognato Antonio Steffè, Maresciallo della Guardia di Finanza austriaca). Infine, il confronto drammatico con la madre che, pur di salvarlo dalla forca, negò di conoscerlo.La condanna alla pena di morte per alto tradimento, tramite impiccagione, fu eseguita nelle carceri militari di Pola il 10 agosto 1916.Sauro è ricordato nel popolare canto La Canzone del Piave, citato assieme a Guglielmo Oberdan e Cesare Battisti.Riprese e montaggio di Serena GarganiServizio di NIcola Giordanella
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